Sulle tracce di Hemingway

Il vino è il protagonista indiscusso tra i prodotti tipici della cultura italiana che fanno grande il nostro mondo rurale fuori dai confini nazionali. La partecipazione del team di Rural Pride a Vinitaly 2014 è stata quindi occasione imperdibile considerando che è un prodotto sempre più strategico per affermare anche l'essenza di un territorio, le sue tradizioni, la sua cultura, la sua storia. Il Veneto rappresenta un modello e, nel Veneto Orientale, abbiamo trovato un territorio di straordinaria potenzialità con eccellenze che meritano di essere valorizzate e raccontate.

Grazie all'impegno di alcuni imprenditori particolarmente lungimiranti che credono nella capacità di promuovere e "vendere" un intero territorio, abbiamo visitato la parte orientale della provincia di Venezia che da Concordia Sagittaria e Portogruaro segue il corso dei fiumi Lemene e Livenza scendendo attraverso la laguna di Caorle fino al Mare Adriatico, superando i numerosi e tradizionali casoni.

Partendo da Portogruaro si possono fare diverse escursioni sia a piedi, che in bici oppure in barca, quella sicuramente più consigliata e quella che ha caratterizzato il nostro viaggio. Tuttavia la città stessa merita di essere visitata: sembra di stare nelle Fiandre o nella Camargue; lo stile medioevale e le atmosfere antiche trovano nei due mulini del XIII secolo uno straordinario scorcio nel quale il tempo si è fermato.

Il territorio del Veneto Orientale ha ispirato poeti e scrittori: Ernest Hemingway è il più famoso di questi. Lo scrittore e giornalista americano nell'immediato dopoguerra è vissuto in queste zone dedicandosi soprattutto alla caccia, ospite di famiglie aristocratiche del luogo ed ambientandovi anche un suo romanzo: "Di là dal fiume e tra gli alberi".

Nel corso del soggiorno abbiamo conosciuto tante persone impegnate a preservare alcune usanze della storia rurale della zona ma anche di quanto si è sviluppato, la vita e la sua economia, intorno al fiume. Opere ingegneristiche risalenti a molti secoli fa, bonifica di terre altrimenti palustri, riscoperta di alcune DOC, sempre a proposito di vini, come la Lison-Pramaggiore e la Venezia, preparazione di piatti poveri della tradizione come dei minuscoli pesci che restano nelle pozze quando l'acqua si ritira e che costituivano la fonte essenziale di cibo per le famiglie meno abbienti.

La visita alla Cantina La Frassina ed a quella ci hanno consentito di degustare i vini tipici della zona. Inoltre, sotto l'aspetto naturalistico, raggiungendo l'Azienda Agricola Vallevecchia, dopo aver visitato il Museo Ambientale, meta ambitissima per le scolaresche, consigliamo una piacevole escursione in bici, all'interno della pineta raggiungendo l'Osservatorio Faunistico, per dedicarsi al Birdwatching, in un luogo altamente suggestivo e ricco di fauna selvatica.

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