Persone silenziose

La 2a tappa del blog tour in Sicilia organizzato per il team Rural Pride ci ha condotti nella zona dei monti Nebrodi e Peloritani alla scoperta delle province di Messina e Catania.
In questo viaggio abbiamo avuto la possibilità di vedere posti di straordinaria bellezza e visitato aziende che hanno grande potenzialità. Quello che però portiamo a casa e raccontiamo con grande enfasi, è il contatto con alcune persone che hanno caratterizzato il nostro viaggio, con la passione per il proprio lavoro, la personalità di affermare il proprio credo, la convinzione di voler tramandare la propria arte, il loro esempio di vita.
Le abbiamo definite “persone silenziose”.

Giunti all'aeroporto di Palermo, guardiamo subito verso est dirigendoci a Santo Stefano di Camastra per il 1° pranzo del tour – sarà un viaggio sotto l'aspetto enogastronomico incredibile per molti motivi – ed incontriamo i rappresentanti del territorio al ristorante "l'Angolo di Manueliana", locale piccolo ma molto accogliente, con ottima cucina e servizio raffinato. Al pranzo partecipano anche i titolari dell'Azienda Agricola Villa Colonna che visiteremo nel corso della giornata.
L'olio e gli ulivi insieme agli agrumi saranno un altro plus del viaggio. Santo Stefano di Camastra ha grande tradizione nella lavorazione della ceramica e la visita al suo museo ce lo conferma. Ma anche le botteghe che colorano il paese con l'esposizione all'aperto ce lo ricordano ad ogni passo. Si tratta di una nobile arte, antichissima e conosciuta da millenni.

A Tusa continua il nostro vagare artistico grazie alla Fiumara d'Arte, museo a cielo aperto con opere dello scultore Pietro Consagra, già "visto" anche a Gibellina (TP) in un altro dei nostri viaggi del team di Rural Pride.
Prosegue con il museo albergo "Atelier sul Mare" a Castel di Tusa, un posto incredibile, con camere a tema realizzate ciascuna da un architetto diverso ed aree comuni anch'esse all'insegna dell'arte e della cultura.
Pagine di giornali decorano le pareti, frasi e citazioni un po' ovunque. Chiudiamo poi con una cena nella piazza di Tusa, ottima certo, come sempre, si tratta per l'appunto sempre di arte, ma resa straordinaria dal padrone di casa, uno spot vivente alla Sicilia.
Vincenzo Sambataro detto "Priatorio", è un vulcano che, attraverso la sua cucina, fa spettacolo, presenta i piatti che escono dalla sua cucina come nessuno, racconta storie ed aneddoti. Non si può che rimanere rapiti dalla sua passione.

Alloggiamo all'agriturismo Poggio Aureo, delizioso ambiente rurale e con una vista splendida che guarda al mare. Da lì "facciamo conoscenza" con il suino nero dei Nebrodi, specie nuovamente allevata nella zona, pur vivendo anche allo stato brado.
Visitiamo l'azienda "Il Vecchio Carro" a Caronìa. Scopriamo il variegato mondo degli agrumi visitando l'azienda Eurofood a Capo d'Orlando che vende in Italia meno del 10% della sua produzione: tutto il resto lo esporta nel mondo.

A Capri Leone facciamo una suggestiva colazione in un agrumeto, quello dell'azienda biologica di Giancarlo Paparoni. Approdiamo a Mirto per il pranzo all'"Antica Filanda" e poi per visitare il Museo del Costume e della Moda Siciliana nel quale, tra gli altri abiti, è conservata una giubba garibaldina originale, e poi quello della Memoria di Toti Librizzi, altro personaggio incredibile e persona silenziosa.
Nella sua casa ha allestito una galleria di oltre 4mila disegni realizzati per lui dai vip che ha conosciuto nella sua carriera di barman di un noto hotel di Palermo. Conserva anche cimeli spettacolari tra i quali una lampadina perfettamente funzionante costruita da Thomas Edison e, nel giardino, una statua di 6 tonnellate in marmo onice raffigurante la figura del Colapesce, personaggio mitologico che affonda le sue origini nella storia stessa della Sicilia.

Il Parco dei Nebrodi va goduto in tutto il suo splendore e, salendo sempre più in alto, giungiamo a Frazzanò per visitare l'Abazia Benedettina Fragalà, mentre nel comune di Longi conosciamo un altro personaggio che lascia il segno nel nostro viaggio. Si chiama Angelo Pidalà. Originario di questi luoghi, si è trasferito da giovanissimo a Roma per diventare un parrucchiere famoso osannato da molte star del cinema, fino a decidere, alla soglia dei 40 anni, di tornare alla vita contadina di quando era bambino, rinunciando agli agi ed ai lussi per dedicarsi alla vita semplice in un rifugio di montagna senza corrente elettrica e vivendo dei prodotti della terra e dell'allevamento. Ha raccontato la sua storia in un libro che ha intitolato "Attraverso i capelli".

Riposiamo al BB “Il Canalotto” e ripartiamo per visitare il Nebrodi Adventure Park, ottima struttura per grandi e piccoli dove divertirsi ed imparare a rispettare la natura.
A Galati Mamertino incontriamo un altro personaggio molto interessante: è Giacomo Emanuele, dell'Azienda Agricola "Emanumiele". Di cosa si occupi è fin troppo chiaro, ma ci rapisce con i suoi racconti e, quella che poteva essere sulla carta una normale degustazione, diventa un vero trattato sul miele, teoria e pratica. Ci confrontiamo anche su industria, inquinamento, sostenibilità economica ed ambientale, sviluppo, natura. Tutti temi che interessano ed accalorano il team di Rural Pride. Sebastiano Vanadia dell'"Azienda Agricola Il Lochetto" a San Salvatore di Fitalia ci apre la sua azienda, trasforma i prodotti del suo orto, frutta e ortaggi, e la sua casa, facendoceli assaggiare e trasmettendoci grande serenità, passione per il suo lavoro che svolge con l'aiuto di tutta la famiglia.

Lasciamo i Nebrodi alla scoperta dei Monti Peloritani ed a Barcellona Pozzo di Gotto conosciamo l'azienda biodinamica Salamita che trasforma gli agrumi. Da qui andiamo al Parco Museo Etnografico Ambientale Jalari, nato dalla passione, dal genio e dalle intuizioni delle famiglie Pietrini e Giorgianni. Le incredibili sculture e le fontane di Mariano Pietrini si fondono con le architetture studiate da Salvatore Pietrini.
Le botteghe etnografiche raccontano gli antichi mestieri attraverso oggetti originali, disseminate lungo un percorso che parte dal Viale della Confusione fino a quello dei Sogni, rappresentando le varie fasi del pensiero e della vita dell'uomo, le sue riflessioni, i turbamenti, la riscoperta dei valori. Tutto assolutamente geniale ed eccezionale.
I fratelli Pietrini sono persone silenziose che si esprimono attraverso il linguaggio che meglio conoscono e che hanno affidato il racconto del loro pensiero all'enfasi pacata del giovane Sebastiano Pietrini.

A Milazzo ci accoglie un meraviglioso lungomare. Il pernotto al prestigioso Hotel Eolian è l'unico vezzo poco rurale che ci concediamo. Il Castello e poi Capo Milazzo, meritano attenzione almeno quanto la storia della cooperativa Mediterranima che offre un'opportunità di integrazione ai ragazzi immigrati ed emarginati.
Dal versante tirrenico della provincia di Messina passiamo su quello jonico che ci regalerà altre squisitezze.

A Savoca l'Azienda Agricola Interdonato con l'omonimo limone IGP e presidio Slow Food, ed il laboratorio di trasformazione alimentare di Aurelio Lumia raccontano anch'esse storie di vita, di tradizione familiare, di amore per la terra ed i suoi prodotti. Savoca è anche il paese nel quale furono girate alcune scene de "Il Padrino" e lo storico Bar Vitelli è ancora là.

Un'altra storia ed un'altra filosofia ce la trasmette Francesco Lo Giudice, artista, scultore, che utilizza gli alberi di ulivo e che predica amore per l'arte, per la natura, per il bello e ci ricorda che "l'opera d'arte non si vende ma si trasferisce" e che "ogni creazione, proprio come un figlio, non appartiene ai genitori" cioè a chi gli ha dato la vita estraendola dalla materia.
A Motta Camastra il Percorso Naturalistico agevolato per non vedenti lungo il fiume Alcantara è una gran bella idea, molto sostenibile, molto europea. Il Parco Fluviale dell'Alcantara invece è già meta di molti turisti soprattutto stranieri.

Al ritorno da questo viaggio, dopo aver conosciuto tante persone silenziose, cerchiamo di rifuggire alla tentazione di esserlo (diventarlo?) anche noi, perché il nostro compito è, al contrario, quello di dar voce, più voce possibile, attraverso le nostre parole alla loro storia. Quello che hanno da dire, l'abbiamo capito, è troppo prezioso e non deve passare ancora sotto silenzio.

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